Ristrutturazione: Budget, questo sconosciuto

Cambiare casa e sceglierne una da ristrutturare. Una delle prime cose da fare è avere chiaro il budget, ossia, quanto possiamo spendere per rendere la casa che abbiamo scelto come la vogliamo?

Non dobbiamo pensare che soltanto la scelta di materiali e finiture debbano essere incluse nella liste delle spese da sostenere e che siano le sole a cui pensare per definire la cifra totale che abbiamo a disposizione.
Quindi è bene conoscere quali potrebbero essere le variabili e le spese da considerare.

verifiche catastali e comunali

Quando si acquista un immobile è bene conoscere quale sia la sua situazione “catastale e comunale”. Cosa intendo?
Che se acquistiamo un immobile dovremmo (uso il condizionale perché ho avuto esperienze contrarie) avere la garanzia che lo “stato di fatto”, cioè come vediamo gli interni e gli esterni dell’immobile che vogliamo acquistare, corrisponda a ciò che è stato dichiarato in comune ed in catasto tramite pratiche edilizie di costruzione (ed eventuali modifiche).
Meglio ancora, che l’immobile che vogliamo acquistare non presenti abusi edilizi.

Nel caso in cui l’immobile ci arrivi tramite eredità, ad esempio, è necessario prima di pensare alle modifiche da fare agli ambienti (demolizione e costruzione di muri), verificare quanto detto sopra.
Quindi procurarsi tramite richiesta al comune di pertinenza e al catasto delle copia di planimetrie e, nel caso, farle esaminare ad un architetto, geometra oppure ad figura competente in materia.

Quali sono i costi effettivi? I diritti chiesti dagli uffici comunali e catastali (reperimento documentazione + copie cartacee), e il compenso richiesto dal professionista per il reperimento (nel caso non voleste fare richiesta personalmente) e consultazione dei documenti.

costi burocratici

Sono quei costi detti “oneri burocratici” che gli Enti come Comune (se richiesto in base al tipo di pratica consegnata) e Catasto richiedono quando viene consegnata una pratica ai loro uffici.
Eventuali marche da bollo su fatture sono costi irrisori.

costi professionali

Demolire e costruire muri, per modificare gli ambienti di casa, necessita di un progetto pensato e verificato da un professionista quale architetto, ingegnere o geometra abilitato ed iscritto all’albo che dovrà consegnare una pratica edilizia conforme alle normative e i regolamenti edilizi e di igiene.

Quindi, di seguito, ecco quali sono le voci da considerare e che hanno un costo:
. progetto di interior che definisca spazi, materiali, colori e arredi
. direzione lavori da parte di un professionista durante le lavorazioni in cantiere
. Piano della Sicurezza in cantiere, necessario secondo la legge 81/08 (quando in cantiere è presente più di una impresa).
. richiesta di certificazioni varie

Nel caso in cui l’immobile venga acquistato tramite agenzia dobbiamo prevedere anche le spese notarili (atto di compravendita) e compenso richiesto da parte dell’agenzia immobiliare.

Costi effettivi

All’interno dei locali: cosa osservare durante le visite agli appartamenti?
“Lo stato di conservazione” per parlare in modo tecnico o “quanto sono messi male” gli interni per dirla alla buona possono già farci capire quanti e quali interventi dovranno essere fatti e quindi quale potranno essere gli eventuali costi da mettere in preventivo e confrontarlo con il nostro budget a disposizione.

Gli elementi da osservare (come ti spiegavo meglio qui) sono:
. muri, sono “salubri” ossia c’è presenza di umidità e muffa? Nel caso saranno da ripristinare.
. pavimenti, se decidessimo di conservarli, di quali interventi avranno bisogno?
. impianti (riscaldamento, condizionamento, elettrico, impianto idraulico) sono da rifare? adeguare?
. finestre (comprese di tapparelle o persiane), sono rotte? i vetri in che stato sono? sono da restaurare o sostituire?
. porte interne e porta di ingresso, sono da sostituire?  o possono essere restaurate e ridipinte?

costi impresa e materiali

L’impresa alla quale chiederete preventivo, vi fornirà una lista di voci e prestazioni con relativo costo in base alle lavorazioni richieste. Il preventivo potrà variare a seconda di alcune voci che fanno oscillare o meno gli zeri della cifra totale.

Ad esempio, da tenere sott’occhio, è la spesa per i materiali e la loro difficoltà di posa che può variare dal materiale in se appunto, da design e manodopera. Si può partire dai 15-20 euro in su.

Anche le demolizioni delle pareti (a secondo del materiale con il quale è stata costruita), dei sanitari e degli impianti incidono sul costo finale.
Demolire un pavimento invece costa di più se deve essere rimosso anche il massetto ossia non solo il rivestimento ma anche la porzione in muratura sottostante.

La verniciatura delle pareti poi, varia a secondo del tipo di lavoro, finitura e colore scelto.

arredo

A meno che non abbiate mobili da portare dalla vecchia alla nuova casa, anche la voce “arredamento” sarà da considerare tra conti del budget.
Anche in questo caso occorrerà considerare cosa è necessario sostituire, recuperare o integrare, insomma stilare una lista di priorità.

3 consigli

1. Dopo aver fatto i calcoli e le considerazioni del caso e aver finalmente in mano la cifra totale del budget che sia ha a disposizione per ristrutturare casa, assicurarsi di tenere da parte una somma per gli imprevisti del caso.

2. Durante le visite alle probabili case da acquistare “aguzzate la vista” (cit.) e cercate di capire quali potrebbero essere i probabili lavori necessari alla ristrutturazione. Se non siete in grado da soli chiedete ad un professionista di accompagnarvi.

3. Ricordarsi che è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali per ristrutturazione o arredamento ma per questo vi lascio controllare le info aggiornate sul sito ministeriale www.agenziaentrate.gov.it

Immagine di copertina di Serena barison | Picsilli