Design | Achille Castiglioni, Milano e il formaggio

Milano è sempre stata la sua città. Ci è nato, è cresciuto e si è formato. Ci ha lavorato e ha insegnato, qui c’è il suo studio e qui ha pensato e progettato alcuni dei suoi pezzi di design più famosi.
Ed è proprio a Milano negli spazi della Triennale che si sta svolgendo la mostra dedicata a lui, Achille Castiglioni, A Castiglioni.
Un uomo e un designer dalla personalità forte e dalla parlantina veloce che già nel 1940 si fece riconoscere per il fatto di aver costruito con fette di formaggio il modellino del Centro Rionale Antifascista per comunicare l’implicita critica al regime.

La mostra a La Triennale di milano

Diverse le sezioni a lui dedicate, contraddistinte da parole chiave come ad esempio Se telefonando che ricorda quanto Castiglioni fosse attento alla modernizzazione del Paese e si preoccupasse di predisporre all’interno di ogni singolo locale pubblico che progettava punti di comunicazione telefonica.

Oppure la parola chiave Reiterazione che definisce il suo modo di pensare agli spazi, anche per eventi fieristici, usando la ripetizione di punti luminosi per creare un effetto scenico. Anche quando si è occupato della progettazione di lampade  e oggetti di design Castiglioni usava la ripetizione di un modulo che poi definisse il volume.

lampada da terra Arco, 1962, Flos | lampada da soffitto Taraxacum 88, 1988, Flos

lampada da soffitto Taraxacum 2, 1960, Flos 

La progettazione di eventi e di interni dall’effetto scenico lo porta a pensare agli interni anche per l’abitare quotidiano su Dislivelli, altra parola chiave.

sedia Castiglia, 1966, Zanotta

L’ importanza di Castiglioni per il Vuoto è fondamentale. Secondo lui non è una mancanza o una sottrazione ma è un punto di forza che serve ad evidenziare gli spazi e creare enfasi su ciò che vogliamo evidenziare. Negli spazi e per gli oggetti.

Occhio sempre attento al quotidiano e ai bisogni delle persone in materia di progettazione, raccoglie un sacco di oggetti comuni, utili e umili presenti nelle case di tutti perchè faccio raccolta di oggetti trovati, conservo un po’ di tutto, oggetti anonimi. Li tengo da parte ogni volta che capita un oggetto con una intelligente componente di progettazione.


La mostra è in corso presso il palazzo de La Triennale a Milano, fino al 20/01/19.
fotografie Serena Barison | Picsilli